Alla scoperta della ciclabile delle Dolomiti

Durante il nostro soggiorno a San Vito di Cadore, siamo andati alla scoperta della celebre ciclabile delle Dolomiti. In questo post vogliamo catapultarvi lungo la ciclabile con la sua storia e le bellezze del territorio circostante.

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La ciclabile delle Dolomiti è una pista ciclopedonale che si snoda per 67 km da Dobbiaco a Calalzo di Cadore, inserita in un contesto unico tra le montagne più spettacolari al mondo, le Dolomiti, riconosciute dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.
Pedalare e passeggiare circondati dalle Dolomiti è un’esperienza unica e grazie a questa ciclabile si possono scoprire le bellezze architettoniche, la storia, la natura e i paesaggi di questi luoghi meravigliosi.

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Nel tratto da Calalzo di Cadore a Passo Cimabanche (attraversando i comuni di Cortina, San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo di Cadore, Valle di Cadore, Pieve di Cadore fino a giungere a Calalzo), la pista è stata realizzata sul percorso di un’ex ferrovia dismessa purtroppo negli anni ‘60. Proprio in questo tratto la pista prende il nome di “Lunga Via delle Dolomiti” grazie ad un progetto realizzato dalla Comunità montana del Centro Cadore.

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Lungo la strada dell’ex ferrovia

Il percorso
Partendo da Dobbiaco l’itinerario permette di ammirare il Lago di Dobbiaco, il Lago di Landro e l’omonima valle. In questo tratto il percorso si snoda ai bordi di due meravigliosi parchi naturali: il Parco Naturale delle Tre Cime di Lavaredo e il Parco naturale Fanes-Sennes-Braies.
Raggiunto Passo Cimabanche si prosegue per alcuni chilometri fino ad arrivare a Cortina d’Ampezzo, regina indiscussa delle Dolomiti e meta di visitatori provenienti da ogni parte del mondo.
Lasciata alle spalle Cortina, si prosegue lungo la Valle del Boite. Questo tratto è molto suggestivo poiché dalla ciclabile è possibile ammirare il Pelmo, l’Antelao, le Marmarole, il Sorapis e le Tofane. Qui le guglie dolomitiche emergono dai fitti boschi specchiandosi in laghi e corsi d’acqua: sfido chiunque a non rimanerne incantato! Oltre alle numerose bellezze naturalistiche la Val Boite (così chiamata dal torrente che la percorre) offre la possibilità di ammirare chicche come le chiesette tardogotiche con antichi affreschi, la chiesa della Difesa di San Vito, la Chiesa di San Giovanni a Vodo, casa Costantini a Valle e la parrocchiale di Borca. A Pieve di Cadore invece c’è la possibilità di visitare la casa del noto pittore Tiziano Vecellio, nato nel 1477 proprio a Pieve di Cadore. Qui inoltre è possibile visitare il Museo dell’Occhiale, allestito non a caso nella culla dell’occhialeria.
Il percorso si conclude a Calalzo, molto probabilmente l’insediamento più antico del Cadore ed oggi importante polo ferroviario e punto di partenza per escursioni nella vicina Auronzo, nel Comelico e a Sappada.

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San Vito in lontananza

La nostra esperienza lungo questa pista ciclabile è stata piccola ma molto gratificante per gli occhi e lo spirito. Siamo partiti a piedi dal centro di San Vito di Cadore, direzione Cortina. In quei giorni aveva nevicato parecchio ma la pista era completamente pulita ed altre persone come noi avevano pensato di fare una piacevole passeggiata pomeridiana. Abbiamo percorso in totale una decina di km… non male tenendo conto che eravamo arrivati da poco.

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Verso Cortina

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Lungo la strada del ritorno ci siamo fermati al Lago di Mosigo (di questo ne parleremo in un prossimo post) per poi ricongiungerci alla pista e godere di un magnifico tramonto. Siamo stati davvero fortunati a trovare una bella giornata di sole e ad azzeccarci con gli orari 😉

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La ciclabile delle Dolomiti è un itinerario alla portata di tutti, lo consigliamo tranquillamente anche a famiglie con bambini: lungo il percorso ci sono infatti numerosi punti di sosta con panchine e tavoli da picnic. Il tracciato è percorribile in entrambi i sensi di marcia e si collega con altre piste ciclabili tra cui la famosa San Candido-Lienz (Austria).

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Tramonto sul Monte Antelao (3264 m.), il re delle Dolomiti

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Tramonto sul Monte Pelmo (3168 m.)

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La Luna 🙂

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48 thoughts on “Alla scoperta della ciclabile delle Dolomiti

  1. Finalmente ce l’ho fatta a passare, non riuscivo più ad entrare nel vostro blog, non so per quale motivo, se dovuto al mio PC o ad WP, ma adesso sono qui ad ammirare le splendide immagini che ci avete regalato. Bellissime … e meravigliosi luoghi della nostra bella Italia! Spero di non avere più problemi a raggiungervi, non vorrei perdermi i prossimi viaggi con voi,. Buona Pasqua, ragazzi! 😀

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  2. Grazie mille per questo post, è proprio quello che mi serviva 🙂
    La prima settimana di luglio andremo a Dobbiaco e non vedo l’ora di visitare quei meravigliosi posti, essere immersa nella natura è proprio ciò di cui ho bisogno per rilassarmi un po’.
    Buona giornata e al prossimo viaggio! Ciao.

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  3. molto interessante e ben documentato il vostro articolo, conosco solo il primo tatto della ciclabile (Dobbiaco-Cortina), alla prossima occasione completerò il tracciato.
    per esperienza diretta diretta il tratto più suggestivo è tra Crabonin (pochi chilometri prima di Cimabanche) e la periferia di Cortina, è suggestivo percorrerlo d’inverno con le ciaspole o con gli sci da fondo e d’estate a piedi o in mountain bike.
    ml

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