Emozioni dolomitiche

Anni fa quando ero piccolina ho trascorso molte estati in Val Pusteria, un paradiso per gli amanti della montagna. Devo ringraziare i miei genitori che fin da piccola mi hanno trasmesso la passione per la montagna, le escursioni e la natura in generale. Con loro ho girato in lungo e in largo quella magica valle: Dobbiaco, San Candido, le Tre Cime di Lavaredo, il Lago di Braies (all’epoca non ancora molto noto al turismo di massa), il Lago di Dobbiaco e il Lago di Misurina sono solo alcuni dei posti che abbiamo visitato.
Da allora come dicevo sono trascorsi un po’ di anni ma il mio amore per la montagna e in particolare per quei luoghi, non si è mai spento. E anzi, lo tengo ancora vivo in me custodendo gelosamente tutti i ricordi che ho legati a quelle vacanze…

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Lago di Misurina

A Natale io e Daniele abbiamo ricevuto alcuni regali tra cui uno molto speciale: un weekend a San Vito di Cadore, nel cuore delle Dolomiti a pochi km da Cortina D’Ampezzo. Per Daniele era una novità mentre io che da anni non mi recavo in quei luoghi incantati, ho dovuto trattenere le lacrime… dalla gioia! Una felicità immensa mi ha pervasa e dopo qualche ora iniziavo già a documentarmi sul possibile itinerario da realizzare per poter vivere appieno quella breve ma meravigliosa e inaspettata vacanza.

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Monte Pelmo (3168 m.)

Nonostante mi sia ben documentata, non sono riuscita a pianificare totalmente l’ itinerario. Le cose da fare erano molte e pianificando avevo come la sensazione di restringere il campo di scelta ed in un certo senso di restringere la nostra felicità. Abbiamo deciso quindi di porci poche tappe fisse, lasciandoci la possibilità di poter modificare l’itinerario strada facendo… con un sacco di sorprese 🙂

Intanto vi lasciamo con il nostro itinerario tra San Vito, Cortina e Auronzo mentre noi riordiniamo la miriade di foto e video. Chissà che non possa essere d’ispirazione anche per una vostra futura vacanza in queste meravigliose terre, le Dolomiti 😉

Giorno 1: arrivo in hotel, pomeriggio passeggiata lungo la pista ciclabile delle Dolomiti tra San Vito e Cortina. Tornando indietro, una piacevole scoperta: il lago di Mosigo. Passeggiata attorno al lago, completamente ricoperto di neve. Prossimi al tramonto, facciamo una breve visita alla cittadina e ritorno in hotel. Alla sera cena al rifugio Senes a qualche km di distanza.

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Lungo la ciclabile delle Dolomiti

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Al lago (ghiacciato e innevato) di Mosigo

Giorno 2: dopo un’abbondante colazione, partenza per il lago di Misurina. Giro del lago innevato a piedi, immersi nella splendida cornice dolomitica. Dopo aver acquistato qualche souvenir prendiamo l’auto e ci spostiamo. Arrivati al lago d’Antorno lasciamo l’auto per una piacevole passeggiata che ci conduce a malga Rin Bianco dove ci godiamo lo spettacolare panorama di fronte ai nostri occhi: come non notare le Tre Cime di Lavaredo, il Monte Cristallo, i Cadini di Misurina, il Monte Piana e tutte le altre cime dolomitiche. Pranziamo assaporando canederli in brodo ed altri piatti tipici con il caratteristico ambiente di malga. Tornando indietro, ammiriamo il paesaggio illuminato dal sole che piano piano si ritira. Arrivati al parcheggio dopo aver scattato le ultime foto saliamo in auto con un velo di tristezza: lasciamo l’Alto Cadore con un vortice di emozioni e ricordi che ci accompagneranno per molto tempo.

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Tramonto sul Monte Antelao (3264 m.), il re delle Dolomiti

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29 thoughts on “Emozioni dolomitiche

  1. Anch’io amo la montagna, son cresciuta trascorrendo le mie vacanze in Val d’Aosta, e quelle sono le zone a cui sono più legata, oltre a quelle conosciute più recentemente e più vicine a casa (prealpi lombarde e Valtellina). Grazie per le info e.. per le emozioni! 🙂

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  2. Grandi ricordi, quando passavo l’estate a Auronzo e facevo i vostri giri partendo da lì. Misurina, le tre Cime – anche sotto una bufera di neve il 25 di luglio! – il lago di Braies e ovviamente san Vito e Cortina

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  3. Quanti ricordi … conosco quei luoghi come le mie tasche. Ci sono andata per 7 anni di seguito, prima al Camping Olimpia a Dobbiaco , allora era gestito da Cristina e suo padre. Poi in Valle San Silvestro presso una famiglia con la quale ci siamo sentiti per molto tempo anche dopo che avevamo smesso di andare. Di San Candido ricordo soprattutto un soggiorno coatto all’ospedale, causa una rovinosa caduta con gli sci, mi sono spappolata un piede. Non è stata una bella vacanza ma vuoi mettere il panorama che si vedeva dalla finestra? Avevo 16 anni.

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  4. Ciao! Da qualche tempo mi sono iscritta al vostro blog perché adoro le vostre foto e i vostri viaggi; per questo motivo ho ritenuto opportuno nominarvi per il Liebster Award 2016! Se vi interessa passate dal mio blog a leggere l’ultimo articolo. Mi dispiace scriverlo qui nei messaggi ma non ho trovato ne una mail ne un social su cui contattarvi privatamente. Vi aspetto:)

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  5. Pingback: Misurina, la Perla delle Dolomiti | Papagheda on tour

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