Val Venegia, una valle incantata

Il trekking che vi proponiamo oggi si trova in Val Venegia nelle Pale di San Martino, all’interno del Parco naturale di Paneveggio. Le Pale di San Martino sono un’importante catena dolomitica fra Veneto e Trentino, con cime che superano i 3000 metri. Solitamente almeno per quanto riguarda la montagna, il rapporto panorama-fatica è direttamente proporzionale ma oggi, vi daremo prova del contrario. Questa escursione infatti si distingue per la pendenza non eccessiva (tra i 1770 e i 2200 metri), e per i grandi panorami che dà sulle Pale di San Martino. E’ adatta anche ai meno allenati e per la prima parte trattasi di terreno sterrato di poca pendenza. Non a caso durante il percorso abbiamo incontrato molte famiglie con passeggini e disabili in carrozzina. La presenza di 2 malghe inoltre, consente di sostare comodamente anche all’aria aperta godendosi il panorama.

Che l’avventura abbia inizio!

Si inizia la camminata con questo meraviglioso paesaggio

Si inizia la camminata con questo meraviglioso paesaggio

Dal parcheggio in Val Venegia (a pagamento, come tutta la zona del parco di Paneveggio nel periodo estivo fino a metà settembre), si segue il sentiero sterrato leggermente in salita. Poco dopo sulla sinistra si trova la prima malga, Malga Venegia situata a 1773 metri. In questa zona non sarà difficile trovare animali al pascolo…

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Superata Malga Venegia, sulla destra si scorge un meraviglioso ruscello che ci accompagna lungo il percorso

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Proseguendo per il nostro sentiero, dopo una ventina di minuti (o poco meno) si raggiunge facilmente la seconda malga, Malga Venegiota a quota 1825 metri. Questa malga gode di un panorama spettacolare, una sosta è d’obbligo!

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Superata la malga, si prosegue sempre in leggera salita lungo il sentiero. La giornata è piuttosto nuvolosa ma questo non ferma i molti escursionisti e non 😉 Ad un certo punto ci si imbatte su dei grandi ghiaioni ma non temete… a lato c’è comunque sempre il classico sentiero.

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Dopo una piccola sosta tra i ghiaioni, ritorniamo sul sentiero per continuare il nostro percorso. Qui si apre una vallata dove potreste incontrare l’attrazione della Val Venegia: una tenera marmotta 🙂

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Chi la riesce a scorgere? 😉

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D’ora in poi c’è l’ultimo tratto tutto in salita, non troppo tosto ma bisogna essere un po’ allenati. Questa parte di percorso è contraddistinta da una serie di tornanti che si percorrono lungo il sentiero che porta fino a Baita Segantini (a 2200 metri). Aimè il tempo non è a nostro favore e quando ormai mancava poco all’arrivo, abbiamo dovuto fare marcia indietro. Ciò nonostante siamo arrivati a quota 2000 metri godendo di ottimi panorami senza fare troppa fatica. Torniamo indietro felici, lungo lo stesso sentiero dell’andata, regalandoci una golosa sosta a Malga Venegiota… 😉

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Sulla strada del ritorno…

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Fame!

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Simpatici amici

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Le Pale di S. Martino viste da Val Venegia

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E alla fine...sole! Come cambia velocemente il tempo in montagna...

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Alcune indicazioni

Come arrivare
Salire in direzione del Passo Rolle – Passo Valles. Subito dopo Paneveggio andare a sinistra verso il Passo Valles e raggiungere il Pian dei Casoni all’imbocco della Val Venegia. Si sale lungo la Val Venegia possibilmente fino al parcheggio di Malga Venegia.

Punto di partenza
Dal parcheggio Pian dei Casoni a 1685 metri o dal parcheggio di Malga Venegia a 1770 metri (entrambi a pagamento da metà giugno a metà settembre).

Punto di arrivo
Passo Costazza – Baita Segantini 2200 metri

Consigli: per il primo tratto si possono utilizzare comode scarpe da ginnastica. Per il secondo tratto di percorso, un po’ più tosto, sono consigliati scarponcini da montagna (scarpa, quechua, salomon ecc.).

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34 thoughts on “Val Venegia, una valle incantata

    • Si, il posto è a dir poco incantevole…con un panorama dolomitico non può essere altrimenti 😉 la marmotta è una vera attrazione ma se ti avvicini troppo torna in tana! Per quello non abbiamo potuto farle un bel primo piano… ma siamo felici si riesca a vedere ugualmente 😊

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  1. Ottimo reportage, bravi!
    Le foto anche all’altezza, ingrandite… portano in quota a toccare le montagne 🙂
    Ricordo benissimo, le volte in cui mi sono trovato a vivere esperienze analoghe, il trovarsi lì faccia a faccia con questi giganti di roccia, il silenzio col sibilo solo del vento… brrr! come ci si ridimensiona e ci si sente piccoli-piccoli, umili e impotenti.
    Lezioni di vita! 🙂

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